Firma per riportare L'Insonne in edicola! Bastano pochi click!

domenica 5 giugno 2016

In bocca al lupo, Mercurio Loi

Sta per arrivare una nuova serie Bonelli del bravissimo Alessandro Bilotta. Il protagonista, Mercurio Loi, lo abbiamo già visto in un episodio del Le Storie e la particolarità è che la serie sarà, per la prima volta, ambientata in Italia. So che questa ambientazione sta molto a cuore ad Alessandro e naturalmente anche a me, visto che è dal 1994 che sostengo questa idea. Insomma, penso di aver portato un piccolo contributo alla causa sia con "L'Insonne" che con "Cornelio". Mi auguro che la casa editrice di via Buonarroti faccia anche l'ultimo passettino, proponendo una serie ambientata in Italia ai nostri giorni, con tutti i rischi che potrebbero esserci.
Ricordo nel 2005, durante Rimini comics, che ad un incontro sul giallo, chi presentava la serata chiese ai due intervistati che avevano un bonellide in edicola, come mai non ci fossero serie ambientate in Italia. Tutti si stupivano di questa cosa, e mi stupivo anche io, visto che "l'Insonne" era tornata in edicola da mesi e che aveva fatto la sua apparizione già nel 1994. Mi stupivo anche perché ero in prima fila, li avevo appena salutati e mi sembrava davvero curioso non facessero riferimento a chi quella strada la stava già percorrendo. Comunque pare fosse troppo pericoloso e poco conveniente toccare l'attualità, si rischiava di irritare i lettori e i lettori sono pur sempre clienti, e le loro idee politiche o di costume non vanno turbate. Ecco, io questa cosa non la appoggio. Se il fumetto vuole toccare il cuore del lettore deve anche pungolargli lo stomaco.
In bocca al lupo, Alessandro, dal cuore e dallo stomaco! :)



mercoledì 30 dicembre 2015

L'Insonne diventa un mosaico

Il carattere di Desdemona, si sa, è complicato. Sensualità, cinismo e determinazione le si incastrano nell'anima come i tasselli di un mosaico.
E proprio in un mosaico l'ha trasformata, l'eccezionale artista Cecilia Giusti (http://mosaicifragmenta.com)
Strano ma vero, Desdemona si è incarnata in un fumetto, in un romanzo, in un gioco di ruolo, in uno sceneggiato radiofonico, in un film, ma mai avrei pensato che si potesse incarnare nella pietra...
 Dopo Diabolik anche Desdemona ha avito l'enorme privilegio di essere rappresentata con una tecnica così antica, elegante e prestigiosa e da mani tanto sapienti. Desdemona come una icona di Santa Sofia a Costantinopoli o una ninfa di qualche villa romana.
Trovate tutte le info QUI. L'opera è in vendita.

venerdì 15 maggio 2015

Sciacalli...

Attenzione: NON comprate questo albetto dedicato di Desdemona!

 

Si tratta di una ristampa NO PROFIT dell'albetto de L'Insonne dedicato alla meritoria opera dell'AVIS. Questa ristampa è stata curata da Emanuele Cutsodontis e veniva regalata per sensibilizzare sull'argomento. Le autrici che nel 2007 si sono prestate gratuitamente alla realizzazione dell'albo sono Michela Da Sacco e Francesca Da Sacco. L'amico Andrea Kromo mi segnala che è appena stato venduto a 87€ su eBay. Ecco, ripeto... non fatevi fregare e NON compratelo. Richiedetelo a Emanuele Cutsodontis, contattando l'AVIS di Pescia alla mail pescia.comunale@avis.it  che sono certo cercherà di farvelo avere gratis fino a esaurimento scorte.

lunedì 23 marzo 2015

Iniziano le riprese de L'Insonne

Mi è capitato spesso, negli ultimi anni, di leggere annunci che parlavano dell'imminente realizzazione di film di questo o di quell'altro personaggio a fumetti che dalla carta si animava per diventare un film o addirittura una serie TV. Dei frutti di quelli annunci, spesso rimbalzati entusiasticamente da sito in sito, ancora nessuna traccia. Invece i primi di aprile, si inizia a girare il film de L'Insonne.
Gli autori della sceneggiatura, Anita Rivaroli e Alessandro Giordani, che è anche regista, hanno scritto una storia dal canone perfetto. La deejay nottambula di cui hanno raccontato è proprio Desdemona, col suo carattere sfaccettato e dal mistero facile.
Si inizia, quindi.
E grazie anche a tutti gli altri che ci daranno una mano, partendo da Chiara Gensini, una Desdemona perfetta, allo scenografo Roberto Papi, all'aiuto regista Claudio Bandelli, a Deborah Gherardi per il supporto e a Giorgio Beltrame per la produzione.
Insomma, state sintonizzati su Radio Strega, perché si inizia a fare sul serio.


Per chi non lo avesse ancora visto, ripropongo il video promo.

giovedì 12 febbraio 2015

"Jupiter - Il destino dell'universo" recensione senza pretese




In Jupiter - Il destino dell'universo dei fratelli Wachowski, troverete molto del folklore ufologico e new age contemporaneo.  quindi, se siete un po' radical chic, oppure se appartenete al genere ribattezzato dal maestro Diego Cajelli "giovini disillusi dall’arido cuore post romantico" risparmiatevi i soldini del biglietto.

Attenzione spoiler.
Cosa intendo per folklore ufologico? Grigi rapitori di esseri umani, sauri (non rettiliani, è una cosa diversa) e una bella dose della teoria degli antichi astronauti. Poi c'è il marchio di fabbrica dei Wachowski: il genere umano non prolifera in modo autonomo, viene coltivato. Questa idea mi è molto cara e l'ho inserita, già nel lontano 2011 in The Secret come l'idea della "mietitura". L'essere umano potrebbe non trovarsi al vertice della catena alimentare, e in una coltivazione viene sempre il momento del raccolto.
Un olimpo di esseri molto longevi, ma non immortali e dall'aspetto divino, vive su astronavi dalla foggia gotica e barocca. Queste creature, raggiunto un livello di tecnologia sorprendente, hanno come ultimo obiettivo prolungare il più possibile l'esistenza. Il tempo è il bene certamente più prezioso per chi ha tutto l'universo a disposizione. Balem, il nome del riuscito villain della storia, suona come Balam, un antico demone, così come Abrasax. La matriarca Seraphi, che si ravvede e che si reincarnerà nella protagonista, ha nel nome la parola serafino. Il messaggio è quindi lampante: quelli che gli uomini hanno considerato Dei o demoni sono alieni. L'essere umano non è stato creato dal nulla, ma un primate autoctono è stato modificato geneticamente per produrre una sostanza che dona a queste creature l'eterna giovinezza (come la Spezia di Dune) ma anche un grande profitto, in un universo che si rivela insospettabilmente burocratizzato e capitalistico.
Chi accusa Jupiter di non essere originale ha ragione. Nel film c'è Star Wars, Star Trek, Dune e pure La Bella e la Bestia. Narrativamente è costruito sulla struttura più semplice (ma secondo me la più efficace) che esista, ovvero "il viaggio dell'eroe". Se non sapete di cosa si tratta googoleggiate e vi accorgerete di quante storie siano costruite su questo archetipo.
Appare chiaro che i Wachowski abbiano cercato di produrre un'opera inedita e buona per il merchandising, un'opera di fantascienza apparentemente in ritardo di trent'anni. A mio parere, però, non è sempre male, ogni tanto, voltarsi indietro e mietere (appunto) quel che è stato seminato. Alla critica e ai recensori del web questo film non sembra essere piaciuto affatto e la cosa non mi stupisce. Fortunatamente la storia è piena di film flop che sono diventati cult e rimasti nel cuore della gente. Dei critici fighetti, invece...


venerdì 16 gennaio 2015

L'affaire Corriere della Sera e le vignette scippate.

Sinceramente quello che è successo nell'affaire Corriere non mi stupisce: di appropiazioni indebite ne ho viste parecchie in ventuno anni di frequentazioni col mondo dell'editoria.
Siccome, ancora una volta, mi pare superfluo scrivere un post di indignazione dopo che ne sono stati scritti decine (e alcuni davvero splendidi), vorrei invitarvi a vedere il bicchiere mezzo pieno.
Dopo tutto quello che è successo, voglio credere che chiunque, editore o persona comune, prima di utilizzare un'immagine altrui, ci rifletterà un po' più del solito.
Il cammino verso la piena coscienza delle proprie azioni è lungo. E si fa un passo alla volta.
Insomma, questo precedente potrebbe diventare molto utile alla causa.


Illustrazione di Michele Benevento.

Qualche volta ho pure commesso il crimine in prima persona, magari pubblicando qualche disegno su qualche albo speciale de L'Insonne senza avvertire gli autori. Personalmente, però, ho cercato di scusarmi in un modo migliore rispetto a quanto fatto dal Corriere, visto che per me, ammettere di aver sbagliato non pesa affatto, anzi, è una occasione di crescita.



giovedì 15 gennaio 2015

Di vignette, status e stragi

Un amico mi ha fatto notare come il dolore per le vittime di Parigi non sia emerso dai miei status di Facebook, come se non fossi stato toccato da quel massacro. Perché in quei giorni non mi sono, come tutti, platealmente strappato occhi e capelli?
Perché mi ero strappato il cuore. E pure lo stomaco. In privato.
Perché mi sembrava superfluo gridare il mio dolore per una cosa così palesemente inumano.
Questo è anche il motivo per il quale non ho fatto nessuna vignetta: tutto superfluo, inutile e prevedibile dopo quel mare di sangue.
Questo è il limite dei social: sono troppo veloci. Non si può comprendere uno stato d'animo complesso da una frase o scorrendo compulsivamente la ruzzola del mouse.

Urge riflessione che non tarderà ad arrivare.

Sulla questione riguardante il libro abusivo realizzato dal Corriere, beh... è talmente un torto gigantesco che non perdo tempo ad articolare un discorso.


Illustrazione di http://www.mammaiuto.it/ (seguiteli che sono favolosi)