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giovedì 14 giugno 2018

Miriam Ana Escoobar e la lettera anonima - Il Mostro di Firenze

Chi mi conosce sa che mi occupo da sempre della vicenda del Mostro di Firenze. Quella brutta storia ha influenzato il mio modo di scrivere di noir e sull'argomento sto preparando una grapich novel già annunciata dalle edizioni Inkiostro.

"Chi l'ha visto?" ha dedicato una puntata sui parallelismi tra Mostro di Firenze e Zodiac Killer, argomento sul quale non mi addentro. Nella trasmissione, comunque, una cosina interessante sembra essere saltata fuori.

Nel 1988, al giornalista Paolo Vagheggi, viene recapitata una lettera anonima. Devono essergli tremati i polsi nell'aprirla, perché l'indirizzo era scritto utilizzando ritagli di giornale, esattamente come aveva fatto il Mostro di Firenze quando, tre anni prima, aveva inviato alla Dottoressa Silvia Della Monica un macabro lembo di seno escisso alla sua ultima vittima.
Nella missiva a Vagheggi c'era però una strana tabella contenente date e simboli zodiacali. Le date erano quelle dei delitti del Mostro e sembravano rappresentare una specie di inquietante carta astrale.
C'era però un dettaglio che stonava, era evidenziato il 1972, un anno in cui il Mostro non aveva colpito. Accanto alla data c'era la scritta "May" e la sigla ME. Cosa voleva dire?
Ieri sera, pochi minuti dopo la trasmissione, mentre mi preoccupavo soprattutto di come avevano lasciato intendere erroneamente che la lettera con i segni zodiacali fosse del Mostro, un amico mi segnalava che nel 1972 un omicidio c'era stato.
La ragazza, strangolata con un foular in via Bolognese, una strada che sale verso la collina fiorentina, si chiamava Miriam Ana Escoobar, aveva 19 anni e veniva da El Salvador. Quell'omicidio era stato il primo delle presunte "morti collaterali" del Mostro di Firenze, ed era stato compiuto in maggio, MAY in inglese. Quella sigla ME, poi, poteva indicare le iniziali della vittima, Miriam Escobar, oppure poteva voler dire ME nel senso di IO. In molti sostengono che quegli omicidi "collaterali" non potessero essere attribuiti al maniaco di Firenze a causa di un modus operandi molto diverso.
Forse ci troviamo di fronte ad un assassino che si sente "vicino" al Mostro di Firenze, quasi un suo ideale adepto, e vorrebbe a lui essere accumunato. Per questo inserisce il suo delitto tra quelli del suo più noto "collega".
Possibile, e c'è un'altra stranezza.
La busta viene recapitata al giornalista che aveva fatto un articolo, un anno prima, su un'altra strana lettera anonima, questa volta contenente una videocassetta con registrate delle trasmissioni sul Mostro. Quella videocassetta aveva come base musicale "Anna" di Battisti che recita ossessivamente "Anna, voglio Anna". Anna come Miriam ANA Escobar

Grazie a Michael e Antonella per i suggerimenti. Le immagini sono tratte dalla trasmissione a puro scopo esplicativo e i diritti sono dei legittimi proprietari.




sabato 9 giugno 2018

"Occultismo" di Donato Campanella

L'amico Danilo Campanella, esperto dell'argomento, mi ha interpellato a proposito del rapporto tra fumetto e occulto e la mia risposta è stata inserita in questo bel volume della Tau Editrice (www.taueditrice.com) che consiglio vivamente agli appassionati dei due argomenti.




venerdì 4 maggio 2018

Prossimi appuntamenti, estate 2018



ALBISSOLA COMICS
Sabato 5 e domenica 6 maggio, potete trovarmi ad Albissola comics.

Sabato ore 15.00
Incontro: Eva Kant, 55 anni e non sentirli.
Intervengono i disegnatori di Diabolik: Giuseppe Di Bernardo, Giorgio Montorio, Matteo Buffagni e Daniele Statella.

Domenica, dalle ore 10.00 alle 13. 00 sarò a firmare le 100 litografie che verranno distribuite gratuitamente dall'organizzazione.

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PESCIA, FUMETTO e DINTORNI

Sabato 2 giugno ore 11
"Inaugurazione presso il Museo della Carta Pietrabuona:
Marcello Toninelli e Giuseppe Di Bernardo parlano con il direttore del Museo, Massimiliano Bini, della differenza fra disegnare su carta o su supporti elettronici, mentre Namien De Nerd e Riccardo Innocenti disegnano in diretta".





venerdì 30 marzo 2018

La postina sbaglia sempre due volte

La storia che sto per raccontarvi ha davvero dell'incredibile.
Ogni 15 giorni circa vado nella mia vecchia abitazione nella campagna fiorentina a controllare se è tutto in ordine e se è arrivata posta importante.
Una ventina di giorni fa vado, trovo della posta e la porto alla casa nuova per sbrigarla, ma tra le bollette ce n'è una di troppo.
Una è indirizzata a una mia vicina di casa,  che per la cronaca, ha un nome completamente diverso dal mio, ed era stata messa nella mia cassetta per errore.
Sapendo di non poter tornare a breve alla vecchia casa per restituire la bolletta alla destinataria, opto per il vecchio sistema di imbucare nuovamente la bolletta in una cassetta postale. Prima di farlo, però, la busta resta un paio di giorni sulla mia scrivania, travolta dal delirio dei miei fogli. Così capita che prenda distrattamente un appunto proprio su quella busta.
Male di poco, cancello la piccola scritta, imbuco la busta e non ci penso più.
Ieri sono tornato di nuovo alla vecchia casa per il solito controllo. Uscendo, svuoto la cassetta delle lettere e salgo in auto gettandole distrattamente sul sedile dell'auto.
Uno scarabocchio familiare attira la mia attenzione: tra le bollette c'era nuovamente quella della mia vicina di casa. Per due volte la postina aveva imbucato la stessa busta nella cassetta sbagliata.
Un record.
Questa volta ho messo personalmente la bolletta nella cassetta giusta, ma stanotte ho sognato un corriere che suonava insistentemente alla mia porta e con un sorriso demoniaco mi consegnava di nuovo quella dannata busta.


domenica 12 novembre 2017

Di gnocchi e fumetti

Per me scrivere è come cucinare gli gnocchi: faccio bollire le idee, cerco il sale, che di solito non trovo, e lo aggiungo.
Si blocca la bollitura. Mi sento perso.
Poi ricomincia e allora butto gli gnocchi, altre idee, che spariscono sul fondo della mia testa-pentola.
Poi, come per miracolo, quando avevo già perso le speranze, eccoli che riemergono, uno dopo l'altro, e vanno a comporre un mosaico inaspettato. Si raccolgono piano e si impiattano.
Il ragù lasciamolo all'editore, però.

Eh, sì. Il soggetto per una nuova, atipica, storia de l'Insonne è quasi pronto.

martedì 31 ottobre 2017

Lucca Comics 2017


Insomma, QUANDO mi trovate a Lucca Comics?
Venerdì, dalle 15 alle 17, Stand ASTORINA.
C'è una lista. 20 disegni. Passate prima a chiedere se hanno aperto la lista. Non chiedete a me e non chiedetemi neppure "ma solo venerdì?".
Altra raccomandazion: io NON VI RICONOSCERO'. Fatevene una ragione fin da subito.
Se vi riconoscerò probabilmente non ricorderò il vostro nome. Ho difficoltà coi familiari, abbiate pietà.
Se poi su Facebook avete un nome inventato e non usate la vostra vera foto certamente vi guarderò come un miope.
E insomma inizia Lucca.
Iuppidù. <3

domenica 10 settembre 2017

L'annosa questione

 
Al TG2 hanno parlato della graphic novel di prossima pubblicazione dedicata ad Anna Frank. A parte l'opera certamente meritevole di grandi attenzioni, sono rimasto colpito dal fatto che nel servizio hanno accuratamente evitato di usare la parola "fumetto".
Sbagliato?
Un po' sì e un po' no.
Personalmente, visto i molteplici significati che questa parola si porta dietro, credo sia, se non giusto, almeno saggio optare per un altro termine. Fumetto è una parola "ombrello" che copre troppe cose sempre più diverse l'una dall'altra.