Perché mi ero strappato il cuore. E pure lo stomaco. In privato.
Perché mi sembrava superfluo gridare il mio dolore per una cosa così palesemente inumano.
Questo è anche il motivo per il quale non ho fatto nessuna vignetta: tutto superfluo, inutile e prevedibile dopo quel mare di sangue.
Questo è il limite dei social: sono troppo veloci. Non si può comprendere uno stato d'animo complesso da una frase o scorrendo compulsivamente la ruzzola del mouse.
Urge riflessione che non tarderà ad arrivare.
Sulla questione riguardante il libro abusivo realizzato dal Corriere, beh... è talmente un torto gigantesco che non perdo tempo ad articolare un discorso.
Illustrazione di http://www.mammaiuto.it/ (seguiteli che sono favolosi)
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