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venerdì 11 marzo 2011

Tango, fumetti e amenità


Illustrazione del maestro Vittorio Giardino

Su questo blog gli accessi salgono solo se me la prendo con qualcuno.
Su questo blog i commenti ci sono solo se parlo male o bene del mondo dei comics, addirittura esplodono se espongo il mio punto di vista sulla nostra professione.
Su questo blog gli accessi scendono se scrivo pensieri miei o faccio anticipazioni.
Su questo blog i commenti sono pochi se mostro tavole in anteprima o annuncio incontri.
Il sapore del sangue produce sempre una attrazione morbosa e irrinunciabile...
Mentre non mi pare che il mondo del fumetto abbia neppure notato l'iniziativa de L'Insonne Open Source Verticalismi (forse è colpa nostra che non la stiamo promuovendo a dovere, ma io ho due mani sole e sono un po' occupato) mi è capitato di leggere un episodio di una serie a fumetti che ho amato e che continuo ad amare. Anche se tutto sommato gradevole, sono rimasto un po' sorpreso di ritrovare i soliti cliché del personaggio, le solite battute, è una certa solita retorica (poi è L'Insonne quella falsamente impegnata). Addirittura ho ritrovato alcuni codici del fumetto che speravo morti e sepolti ("Più tardi", "Il giorno dopo").
Faccio polemica anche oggi?
No, oggi ho solo voglia di andare a farmi un tango con la mia splendida signorina (attualmente in preda a virus stagionali, ma sempre meravigliosa) e magari tornare indietro nel tempo, per poter essere al flash mob innevato di Piazza Signoria.



Anzi, a proposito, lo dico agli amici tangueri che passano di qui...
Lunedì 14 Marzo 2011 ore 21:00, al TEATRO PUCCINI, Via delle Cascine 41, verrà proiettato "Ad occhi chiusi", film nuovissimo sul tango.

Noi ci saremo.

martedì 8 marzo 2011

Un'immagine vale più di mille parole



Vedere questa immagine disegnata dal bravissimo Rosario Raho mi ha davvero emozionato. Per me è realmente il coronamento di un sogno che cullavo da anni: parlare di "interferenze aliene" nei fumetti. Parlarne seriamente, senza alieni con il mantellino e le tutine colorate.

L'albo si intitola "Predatori di anime" e vedrà la luce il 23 aprile 2011.
Il primo numero di "The Secret", invece, sarà in edicola dal 23 marzo.

lunedì 7 marzo 2011

Hai una storia, hai delle responsabilità...

Hai una storia, - mi disse, - verso la quale hai delle responsabilità.
Come sarebbe a dire che ho delle responsabilità?
Hai delle responsabilità verso la tua storia. Devi cercare di darle un senso. Le devi la tua completa attenzione.
(Don DeLillo)


Rubo questa citazione dal blog di Marisa.
La mia signorina è appena stata pubblicata sul sito "setteperuno". Ci teneva molto. Scrive bene e se lo merita. Le auguro che questo suo raccontino sia il primo di millemilioni.

Comunque, parlavo della frase...

Hai una storia, - mi disse, - verso la quale hai delle responsabilità.
Come sarebbe a dire che ho delle responsabilità?
Hai delle responsabilità verso la tua storia. Devi cercare di darle un senso. Le devi la tua completa attenzione.
(Don DeLillo)


Don DeLillo è uno dei miei autori preferiti. "Rumore bianco" è uno dei romanzi a cui sono più affezionato. E' un romanzo sulla morte. Si lo so... forse dovrei leggere cose più allegre.

Comunque...

Hai una storia, - mi disse, - verso la quale hai delle responsabilità.
Come sarebbe a dire che ho delle responsabilità?
Hai delle responsabilità verso la tua storia. Devi cercare di darle un senso. Le devi la tua completa attenzione.
(Don DeLillo)


E' perfetta.
Perché qualche minuto fa mi sono chiesto per quale stramaledetto motivo sono ancora qui, alle due di notte a correggere una storia che va in stampa tra poche ore. Sono qui a ritoccare vignette, a correggere distrazioni, a migliorare la leggibilità e i disegni.
A fare un lavoro che non mi metterà in tasca nulla.
Come sempre.
E allora penso a tutti quei: "Pagano poco e allora tiro via", "Ho fatto 50 tavole in un mese", "No, io non faccio nulla gratis", "Con questi non lavoro più".
E ora più che mai, non li comprendo.
Ma perché? Perché faccio così?

Poi è arrivato DeLillo.

Hai una storia, - mi disse, - verso la quale hai delle responsabilità.
Come sarebbe a dire che ho delle responsabilità?
Hai delle responsabilità verso la tua storia. Devi cercare di darle un senso. Le devi la tua completa attenzione.
(Don DeLillo)


Quando si crea una storia, dei personaggi, si hanno delle responsabilità.
Si è come due dolci genitori che macinano ore di treno per venire a trovare una figlia e stare con lei solo poche ore.
Per essere sicuri che stia bene.
Perché si hanno delle responsabilità.

E' lo stesso. E' una cosa che qualcuno chiama amore.

domenica 6 marzo 2011

Complottismo in sette note

La scena Rap Hip Hop italiana, ultimamente, sembra avere una particolare predilezione per i temi complottistici, profetici e apocalittici. Ha iniziato J-Ax con "I Love Paranoia" , seguito da Fabri Fibra con "Stpara al diavolo" e a ruota Fabbrotogo con "Stupida razza"

Ora tocca a Caperezza solleticare i miei padiglioni auricolari, particolarmente sensibili a certi argomenti. L'artista pugliese ipertricotico, uno dei miei preferiti (Capa sei un genio!), canta con la solita grande ironia un pezzo "positivo" sul tema 2012, accennando anche a rettiliani, feti alieni e scie chimiche. Fantastico.
Il pezzo è tratto dall'album "Sogno eretico".



Povera Gaia
anche i Maya vogliono la tua taglia
pure la massaia lo sa, per la fifa tartaglia
decifra una sterpaglia di codici ma il 20-12
non incide se non nei cinematografi.

Uomini retti che sono uomini rettili
con pupille da serpenti
più spille da sergenti

Reti di rettiliani, andirivieni d' alieni
velivoli di veleni, tutti in cerca di ripari ma

Anche E.T. è qui, mamma che condanna!
E' un pervertito, ha rapito Gaia per fecondarla
con alieni adepti che scuoiano coniglietti
e li mostrano alle TV spacciandoli per feti extraterrestri.

C'è chi vuole farsi Gaia con fumi sparsi in aria
da un aereo che la ingabbia come all'Asinara.

Ma la fine di Gaia non arriverà
la gente si sbaglia
in fondo che ne sa.
E' un fuoco di paglia
alla faccia dei Maya e di Cinecittà.
La fine di Gaia non arriverà!
La fine di Gaia non arriverà!


Io intanto, continuo a correggere le tavole del primo numero di "The Secret". Domani si va in stampa.

venerdì 4 marzo 2011

Sul filo del rasoio

Sto correggendo le ultime tavole di The Secret e mi sento un po' così...



Siamo sul filo del rasoio e la tipografia scalpita. Purtroppo io sono un maniaco compulsivo di dettagli che il lettore non vedrà mai, quindi sono intervenuto personalmente su tante tavole a sistemare piccolezze che non riuscivo a ignorare.
Oddio, piccolezze... Pantaloni che cambiavano colore, eterocrmia contagiosa, tute policrome, una bimba dall'altezza mutante, tatuaggi mobili, foto fatte dove non c'erano fotografi, espressioni non corrispondenti allo stato d'animo dei personaggi, sceneggiature reinterpretate, coperte che diventano pellicce...
Sono troppo puntiglioso e alla fine i disegnatori mi odiano. Il problema è proprio che sono un disegnatore anch'io, e diaboliko, per giunta. Su Diabolik c'è una ricerca ossessiva dell'errore e del dettaglio. Una eredità che mi porto dietro. Mi spiace, ragazzi.
Tanto ci finiremo lo stesso su "nuvoleanomale".
Secondo me i disegnatori lo fanno un po' intenzionalmente, è come finire a Blob o a Striscia.
Comunque è quasi finita. A causa dei problemi pregressi è andata fin troppo bene e ringrazio chi sta ancora lavorando per mandare in edicola questo piccolo grande sogno.



Piccola news, ho raggiuto un accordo per pubblicare due pagine inedite di The Secret sulla rivista X Times di Lavinia Pallotta.





La disegnerà Francesco Mucciaccito, autore molto bravo e in crescita.



Riflessione del giorno.
Se voi foste un giovane autore, un autore non ancora pronto per lavorare professionalmente (il perché non si è "pronti" posso argomentarlo facilmente), accettereste di fare 2-3 tavole di un personaggio noto su una sceneggiatura professionale?
Si tratta di bieco sfruttamento o di una opportunità di testare sul campo le capacità?
Ve lo chiedo, perché ho reazioni diverse... magari, pessimi disegnatori non muovono la matita se non sotto giusto compenso, altri, magari più bravi, accettano con entusiasmo l'opportunità.
Voi come la pensate?

martedì 1 marzo 2011

Eva Kant come la Venere del Botticelli



Copyright Editrice Astorina.
Vietata la riproduzione e diffusione.
Matita: Giuseppe Di Bernardo
China e colore: Jacopo Brandi
Committente: "Fumetteria"

Anteprima "Il fattore cigno nero" e autodafé di Di Bernardo



Giuseppe Di Bernardo si alza e guarda negli occhi la giuria popolare.

“Signor giudice, mi dichiaro colpevole. Vede, è tutta colpa mia...”
“Aspetti un attimo, Signor Di Bernardo, riassumiamo l'accaduto per i signori della corte. Che cosa è successo?”
“Ecco... io sono lo sceneggiatore e il curatore di una nuova serie a fumetti della Star Comics in uscita a fine marzo. Si intitola 'The Secret' e parla di argomenti che mi appassionano da sempre, come l'ufologia, il complottismo e i rapimenti alieni.”
“Queste passioni non depongono a suo favore, sa?”
“Sì, mi rendo conto, signore, ma mi lasci spiegare... Raccontare questa storia, per me, non è stato un lavoro. L'avrei fatto gratis. Lo farei gratis, come molte cose che scrivo. In fondo a me bastano i soldi per pagare le bollette e, ogni tanto, portare fuori a cena quella meravigliosa creatura che mi vive a fianco. Le ho mai parlato di quanto è deliziosa la mia ragazza?”
“Non divaghiamo.”
“Certo, Vostro Onore.”
“Vada avanti, Di Bernardo.”
“Insomma, i primi di agosto ho consegnato la sceneggiatura a Michela Da Sacco, la bravissima disegnatrice padovana che mi aveva accompagnato in tre episodi de 'L'Insonne'. Un'amica, autrice di grande talento, che avrebbe garantito un inizio 'col botto' alla serie a cui tanto tenevo...”
“Avrebbe?”
“Sì, perché il 5 gennaio 2011, a quaranta giorni dalla stampa del primo numero, Michela mi ha telefonato 'rinunciando al lavoro' e spiegandomi i gravi motivi di natura personale. Così, appariva chiaro che purtroppo non c'era possibilità che terminasse il bellissimo lavoro che stava facendo. Spero che ci sarà un'altra occasione, magari più serena, di lavorare insieme. Il grosso problema è che aveva fatto soltanto 40 tavole delle 96 che doveva produrre. Mi sono così trovato a dover far realizzare 56 tavole a matita in 40 giorni, mentre tutte le 96 tavole andavano inchiostrate nuovamente per uniformare lo stile. Abbiamo chiesto a molti disegnatori di aiutarci e tanti hanno risposto picche. Non volevano rovinarsi la reputazione disegnando un episodio non al massimo delle loro possibilità. Per la serie: 'stai affogando, ma non ti aiuto perché mi sporco il vestito buono'. Legittimo, ma se l'affogante non affoga, poi magari se la lega al dito. Alla fine, finalmente, due kamikaze, avvezzi alle imprese impossibili hanno accettato di aiutarci...”
“I nomi, per favore.”
Daniele Statella e Fabio Piacentini. Il primo alle matite e il secondo agli inchiostri.”
“Quindi avete risolto?”
“'nsomma... Realizzare tutte queste tavole in così poco tempo ed improvvisamente, non è facile. Ci sono impegni pregressi, casini personali e poi questa storia era davvero difficile. Difficile come tutte le storie di 'The Secret', d'altra parte. Mica è un fumetto d'atmosfera e pippe mentali! Qui tutto è collegato e dovrebbe funzionare come un preciso meccanismo ad orologeria. Oltretutto io sono un 'rompicoglioni patentato'. Purtroppo per i miei autori, sono anche un disegnatore e insisto che il disegno sia bello, narrativamente corretto e preciso. Ad aiutarci sono quindi intervenuti Beniamino Del Vecchio, Jenny Della Schiava e Jacopo Brandi. Hanno lavorato nell'ombra per sistemare le tavole, e senza di loro questo episodio non avrebbe visto la luce. Io stesso sto personalmente facendo ancora delle correzioni.”
“Ma scusi, Di Bernardo, perché non avete rinviato l'uscita?”
“Non era possibile per precise pianificazioni editoriali. Cose a cui i disegnatori, chini sul loro tavolino, non pensano mai. 'Posso slittare la consegna di qualche giorno?' Mi dicono. No! Ci sono contratti da rispettare con i distributori e un sacco di beghe burocratiche. Là fuori, nel mondo reale, non nel Matrix del fumetto, la gente va in tribunale e paga penali. E in tribunale ho rischiato di finirci anch'io come responsabile di questa testata. Per questo mi dichiaro colpevole. Voglio il massimo della pena. Io dovevo verificare che Michela realizzasse un numero mensile di tavole sufficienti. Non mi dovevo fidare delle rassicurazioni e dei vari 'recupererò'. Il responsabile di una pubblicazione deve essere spietato. Ne va del suo progetto e dei tanti soldi che un editore investe. Amici miei, ogni lancio di nuova testata sono migliaia di euro investiti. Cifre a cinque zeri. Serve professionalità, oltre che a un contratto o ad una lettera d'incarico per voi. Serve anche che un editore si tuteli, iniziando la lavorazione del prodotto con largo anticipo.”
“In conclusione?”
“L'albo è finito nei tempi. Spero che il lettore lo apprezzi comunque, malgrado le vicissitudini che l'hanno accompagnato. Per i prossimi albi non succederà. Sono tutti molto avanti nella realizzazione. Rosario Raho, Walter Trono, Massimiliano Bergamo e Fabrizio Galliccia stanno facendo un ottimo lavoro e, almeno loro, rispettano i tempi.”

Entra la corte e Giuseppe Di Bernardo abbassa la testa aspettando il verdetto.

“Nel nome del popolo sovrano dei lettori di fumetto, questa corte giudica Giuseppe Di Bernardo...”