
Quante volte lo sentiamo nella testa?
Quante volte una vocina ci ha importunati in uno stalking della coscienza?
Ecco cosa ne pensa Don Juan Matus attraverso le parole di Castaneda:
"Parliamo incessantemente a noi stessi del nostro mondo, ed è proprio grazie a questo nostro dialogo interiore che lo preserviamo, e ogni qualvolta continuiamo a parlarci di noi e del nostro mondo, il mondo rimane sempre come dovrebbe essere. Con questo nostro dialogo lo rinnoviamo, gli infondiamo vita, lo puntelliamo. Non solo; è mentre parliamo a noi stessi che scegliamo le nostre strade. Ripetiamo quindi le stesse scelte fino al giorno della morte, perché fino a quel giorno continuiamo a ripeterci le stesse cose. Un "guerriero" è consapevole di questo atteggiamento e si sforza di fermare il suo dialogo interiore. Fermare il dialogo interiore è l'aspetto preliminare del Vedere. Fermare il dialogo interiore significa fermare il mondo.Attraverso il silenzio interiore il mondo così come lo conosciamo cessa di esistere di fronte alla nostra percezione e appare come veramente è: pura energia." (Don Juan Matus, Carlos Castaneda)
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