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domenica 1 marzo 2020

Ancora su Dick Drago e la prematura morte di Augusto Chizzoli




In questo vecchio post parlavo della vicenda umana e lavorativa di Augusto Chizzoli di Capergnanica, provincia di Cremona, del suo lavoro su Dick Drago, fumetto simbolo dei b-comics degli anni 90 e della sua morte prematura.
Qualcuno nei commenti al post sostenava addirittura di essere lui in persona e di essere ancora vivo.



 Ho avuto l'occasione di parlare con un amico della famiglia Chizzoli e ho potuto verificare che le cose stavano diversamente.
Augusto, dopo una vita difficile, non è più tra noi e se n'è andato prematuramente in modo drammatico e lo stesso ha fatto l'amato figlio. La persona che mi ha raccontato di loro, scrive:

"Del padre Augusto mi raccontava sempre della sua passione per la boxe, di quando disegnava i fumetti di Geppo,di come avesse sempre la matita in tasca pronto a disegnare anche su un tovagliolo di carta, di come, il più delle volte non venisse pagato e di tutti i bidoni che circolano nell'ambiente dei fumetti.
Ora, è facile capire che non puoi disegnare al top se non dormi per la fretta di consegnare, se non ti pagano e se la tua vita è un inferno. Dietro a una tavola a fumetti c'è sempre una persona e, seppure io non l'abbia conosciuto di persona, ero molto amico del figlio e ci tengo che la figura del padre Augusto venga considerata."


Ringrazio l'amico della testimonianza. Sono profondamente d'accordo e mi impegnerò a fare qualcosa. Sto infatti cercando di organizzare una cosa che poi verrà dedicata anche alla memoria di Augusto.
Fatta questa piccola e tardiva puntualizzazione sul caso, non mi resta che pensare con imbarazzo umano al "simpatico" burlone che era intervenuto su queste pagine spacciandosi per Augusto.
Non c'è fondo al pozzo della miseria e tristezza umana.


Il Mostro di Firenze - enigma senza fine. Antonio Segnini e il suo prezioso contributo.


Ero a una presentazione del volume "Il mostro di Firenze - enigma senza fine" alla fumetteria "Il decimo pianeta" di Certaldo, quando un amico mi ha detto: "Non hai ringraziato Antonio Segnini per il suo contributo al tuo volume... mi sa che se l'è presa". Io ci sono rimasto a bocca aperta.
Aveva ragione.
Avevo programmato di farlo e, nella fretta di chiudere il volume, me n'ero completamente scordato.
Il lavoro di Antonio Segnini sul suo blog "Quattro cose sul Mostro di Firenze" è stato fondamentale e ci tengo a sottolinearlo pubblicamente anche se fuori tempo massimo.
Nel periodo della genesi della storia, ho letto molte ricostruzioni di vari autori e ho poi passato informazioni e foto al disegnatore Vittorio Santi in modo che visualizzasse le dinamiche omicidiarie. Per questo mi è un po' difficile definire con esattezza a chi mi sia rifatto rispetto a una precisa dinamica, ma nel caso di Antonio posso dire che senza la sua preziosa documentazione non avrei potuto mettere in scena le Bartoline, Baccaiano e Giogoli.


Antonio mi ha giustamente bacchettato in questo post, per cui ci tengo a specificare che non l'ho escluso dai ringraziamenti per il fatto che porta avanti la tesi Lotti-Mostro, ma solo perché, non conoscendoci nella vita reale, ho sostanzialmente dimenticato di farlo.
Provvederò a rendergli giustizia alla prima ristampa disponibile e intanto lo faccio qui, col capo coperto di cenere.

Carissimo Antonio, chiedo ancora scusa per questa mia mancanza. Il tuo lavoro è fondamentale nella ricerca del colpevole e ti faccio ancora i complimenti. Spero di incontrarti presto nella vita reale e magari consegnarti una copia del volume dove sarai giustamente citato. Non sono un disegnatore ingrato ma solo un fumettista stordito :D